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giovedì 28 settembre 2017

Deiserare è un atto magico




"«Desiderare», in italiano, è un atto bellissimo, viene dalla parola sidera, «stelle», e significa letteralmente: accorgersi che nel tuo cuore c’è qualcosa di più di quel che, per ora, le stelle stanno concedendo all’umanità.

Ogni desiderio che noi riusciamo ad esprimere è una sorta di premonizione: non si tratta cioè del frutto della nostra fantasia, ma di un improvviso estendersi della nostra percezione, fino a cogliere nel futuro una qualche occasione che sta venendo proprio verso di noi e che può servire al proprio sviluppo interiore."

Igor Sibaldi

Quando pensiamo al desiderio, nella nostra società, siamo di solito portati a conferirgli una connotazione di fantastico, magico, qualcosa concesso ai bambini che soffiano sulle candeline del compleanno, o alle favole. "Esprimi un desiderio", di solito, ci fa pensare ad un rituale infantile, ma senza fondamento, qualcosa che non crediamo davvero possa aver a che fare con la nostra forza creatrice.

Ormai da tempo mi sono avvicinata ad una visione completamente diversa: non solo sono convinta che i desideri possano essere realizzati con l'impegno e la forza di volontà, ma credo che il desiderio stesso, formulato con chiarezza, lucidità e cuore puro, sia la premessa fondamentale della sua stessa realizzazione. Come esprime perfettamente Sibaldi nella citazione che ho riportato qui sopra, non è una fantasia, ma una percezione più ampia, profonda e intensa di quello che è sul nostro cammino. 

Nella mia esperienza ho potuto verificare tutto questo, nel momento in cui visioni chiare e nitide di ciò che volevo hanno attraversato una qualche barriera per manifestarsi nella realtà. Non è magia, non è caso fortunato, è solo il modo in cui operano le leggi dell'universo.

Se vuoi scoprire di più di questa visione, ti consiglio alcuni tra i miei libri preferiti:

  • Wayne W. Dyer, Credere per vedere - una via alla trasformazione
  • Neville Goddard, Cambiare il futuro
  • Wayne W. Dyer, Ogni tuo desiderio sarà esaudito
  • Igor Sibaldi, Il mondo dei desideri - 101 progetti di libertà

In più, uno strumento potentissimo di cui ti ho già parlato in passato, ma che è veramente bello da riprendere specie in un momento di "nuovi inizi", è il quaderno dei 101 desideri. Anche questo te lo spiega magistralmente Igor Sibaldi in questo video.

Bene, ti saluto con un regalino: la mia illustrazione "Esprimi un desiderio" è disponibile da oggi come contenuto gratuito da scaricare iscrivendoti qui (e puoi accedere anche a tanti altri regalini); che ti possa essere di ispirazione per focalizzarti sui tuoi desideri più profondi, e vederli prendere vita.



venerdì 15 settembre 2017

Ti racconto cosa c'è sulla mia scrivania


Settembre, ormai lo sanno e lo scrivono tutti, è il nuovo gennaio. Il momento di ripartire e di riorganizzare il lavoro, di annusare quaderni nuovi, di comprare penne colorate, ma soprattutto, per le mamme freelance, è il momento in cui i bambini tornano a scuola!

Proprio stamani ho accompagnato il mio cucciolo nel suo primo giorno di prima elementare, ed è stato bellissimo ed emozionante. Tra pochi mesi avrò in casa un neonato, e allora sarà ora di riorganizzare di nuovo tutto, ma per il momento, le mie mattinate tornano ad essere mie al 100%.
Ho davvero tanti progetti da sviluppare, e quello che c'è sulla mia scrivania parla di loro. Pianificazione, ordini in lavorazione, nuove idee.

Mi piacerebbe raccontarti che sono una di quelle persone superorganizzate, ma sai che c'è? Non è così. E se pianificare in una certa misura è indispensabile, mi sono accorta che non fa per me, non completamente. Ho bisogno di sentirmi libera, di seguire più progetti contemporaneamente, di poter spaziare. Certo, un minimo di organizzazione è necessaria, e negli ultimi mesi mi sono molto impegnata in questo senso, anche con buoni risultati, ma gli schemi troppo rigidi non mi appartengono.

Quindi sulla mia scrivania adesso ci sono, pronti per quando l'ispirazione del momento mi indirizza verso l'uno o l'altro:
  •    le nuove Muse da fotografare per lo shop (se sei iscritta alla newsletter hai già avuto modo di scoprirle in anteprima con una speciale promozione, altrimenti recupera iscrivendoti qui)
  •  un mazzo di tarocchi, un libro ed un corso per imparare ad usarli per un mega progetto che vedrà  la luce nel 2018, a maternità conclusa (ma ti terrò informata degli sviluppi)
  • un quaderno da rilegare a mano per un ordine da consegnare
  • il cake topper e i regalini per il baby shower che sto organizzando
  • un planning per pianificare quanto basta, perché non di sola ispirazione vive la creativa
  • penne, pennelli e colori 

Caos creativo? Caos e basta? Non lo so, so solo che così mi trovo nel mio elemento, che ho tutto sotto controllo, che mi sento bene. Gli oggetti mi parlano ed io parlo a loro, le mie mani devono “sentire” momento per momento dove portare la loro energia e a cosa applicarsi. Ho imparato a fare delle liste, però: una serie di priorità settimanali tra cui scegliere, impegnandomi a completarne almeto tre al giorno; devo dire che funziona, e che riesco a gestire tutto con meno ansia.

E tu? Cosa c'è sulla tua scrivania? Sia che tu lavori da casa o in ufficio, come organizzi le tue priorità?

In qualunque modo imposti il tuo lavoro, ti auguro di farlo con gioia e soddisfazione, e che questo "primo giorno di scuola" sia l'inizio di una stagione brillante!

martedì 29 agosto 2017

Credere per vedere


Non frequento né spesso né volentieri studi medici o laboratori di analisi. Sono incinta, però, e negli ultimi mesi di tanto in tanto mi tocca. Quando sei in sala di attesa, puoi avere il tempo di contare fino a dieci, forse, e poi puntualmente inizi a sentire gli stessi discorsi. I valori sballati, il medico in ferie, la moglie col diabete, il nonno con la pressione alta, la tale cura che sembrava funzionare ma poi tanto alla fine “non ci capiscono niente nemmeno loro”, il figlio trentottenne che non ne vuole sapere di andarsene di casa (ché mica possiamo limitare le lamentele alla sola sfera sanitaria), e chi più ne ha più ne metta. Per carità, è comprensibile che persone perlopiù di una certa età come si incontrano in questi contesti patiscano di questo o quell’acciacco, ma sono convinta che ci sia anche una sorta di perverso meccanismo che si innesca quando sembra inevitabile che la lamentela debba diventare il fulcro di una conversazione, se non di tutta un’esistenza.

Quando assisto a queste conversazioni, mi chiedo: come sarà davvero la vita di queste persone? E se provassero a invertire la rotta di pensieri e discorsi, a parlare di ciò che di bello vivono ogni giorno, non sarebbe tutto diverso? Sembra davvero che sia più semplice lasciarsi andare alla lamentela, ma è davvero così o è solo una insana abitudine che ci portiamo dietro chissà da dove?

Io ho imparato negli anni che le parole in cui ci immergiamo ogni giorno, che pronunciamo, che ascoltiamo, leggiamo e scriviamo hanno un potere enorme sulle nostre vite. Sto attenta a sceglierle. Quando mi sento pronunciare qualche frase che non mi piace, che suona male, che riecheggia pesante come un cattivo presagio, ho imparato a correggermi. Quest’estate, col caldo e con il peso della gravidanza, mi è capitato spesso di lasciarmi andare a qualche “non ce la faccio più…”, ma sai che ho fatto? Ho imparato a riconoscere in me per prima questi errori, e far scattare subito una sorta di campanello di allarme quando li sento. Allora “resetto” i pensieri, riformulo la frase, insomma cerco di attivare delle “parole magiche”, cariche di positività, che annullino in qualche modo le brutte parole dette o sentite. L’effetto è immediato, fidati. Non si materializzano all’istante tutti i tuoi desideri, ma il click che avviene nella tua mente lavora sicuramente in quella direzione. Quantomeno ti cambia l’umore, l’approccio alle cose, il modo in cui ti poni, fidati.

Nel mio lavoro uso tanto le parole, se già mi segui da tempo sai che ogni mia illustrazione contiene un messaggio scritto. Questo perché oltre alla forza delle immagini credo fermamente che le parole scritte abbiano una loro vitalità e carica magica, e che vederle scritte davanti a noi o portarle addosso possa aiutarci a settare i nostri pensieri e le nostre azioni nella giusta direzione.

Nei prossimi mesi lavorerò ad un rinnovamento del mio brand, alcuni articoli non ci saranno più, altri cambieranno aspetto o caratteristiche. La prima novità saranno Le Muse, una collezione di 7 (per cominciare) collane raffiguranti soggetti femminili magici e sognanti, con il plus di una frase positiva scritta sul retro, per indossarla sempre vicino al cuore e generare meraviglie.

Vuoi saperne di più? Vuoi scoprire cosa posso fare per te? Puoi iscriverti alla mia newsletter e saprai tutto in anteprima, in più potrai scaricare i miei contenuti gratuiti in esclusiva per te, per iniziare a dare il via alla magia!


mercoledì 1 febbraio 2017

Il mese dei regali




"Every day, once a day, give yourself a present. Don't plan it, don't wait for it, just let it happen" (Una volta al giorno, tutti i giorni, fatti un piccolo regalo. Non programmarlo e non andarlo a cercare ma... lascia che arrivi.)
Agente Speciale Dale Cooper, Twin Peaks

Se come me sei innamorata di questa serie e del suo protagonista, già sai. Se non conosci la citazione, assaporala adesso: non è un messaggio bellissimo? Una volta al giorno, fatti un piccolo regalo. Per il nostro eroe spesso era semplicemente una tazza del famoso "damn good coffee" gustata con calma, non deve trattarsi per forza di una collana di brillanti. Ma un piacere, un atto speciale, dedicato solo a te, ogni giorno.

E sai che c'è? Funziona, ed è un modo bellissimo per volerti bene, riconnetterti con te stessa, riconciliarti con il mondo.

Oggi è il primo febbraio: questo mese, il 18, compio 40 anni. Normalmente festeggio il mio compleanno per una settimana intera, dedicandomi qualche piccola sorpresa speciale ogni giorno, ma quest'anno è una data importante, e voglio festeggiare per tutto il mese! Ti aspettavi qualche discorsetto sul tempo che passa, e che sembra ieri che erano 18, e sui capelli bianchi che spuntano? No di certo: i capelli bianchi in effetti sono spuntati, i primi, proprio negli ultimi mesi, ma sai una cosa? Per ora li trovo proprio carini. In più li sto lasciando crescere, e sono felice di questa nuova me che vedo nello specchio.

Tutto splendido-splendente, allora? Mi piace pensare che il meglio debba ancora arrivare, sempre. Questo inizio anno è stato un po' faticoso fisicamente per via di un herpes che mi ha colpita in maniera piuttosto violenta, ma anche pieno di nuove ispirazioni e stimoli, soprattutto in ambito lavorativo. Sto rinnovando molti prodotti (ehi, hai dato un'occhiata al mio sito di recente?), e ne ho già lanciati di nuovi, dunque seguo con gioia questo flusso e sono curiosa di vedere i risultati che porterà. In più, sto preparando dei regali anche per te: se ti iscrivi alla newsletter sarai tra i primi a riceverli.


Ti saluto augurandoti il meglio, intanto per questo mese che per me è il mese dei festeggiamenti. E anche se non compi gli anni in febbraio, ricordati di dedicare un attimo solo a te ogni giorno, fosse anche una tazza ti caffè (o tè se preferisci) dannatamente buono.