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giovedì 26 novembre 2015

Cosa ti regalerà questo Natale?



Manca un mese a Natale. Anzi, per essere precisi, tra un mese Natale sarà già passato. Questo in effetti è il momento che amo di più. Si sente già il profumo delle feste, ma in più c'è l'aspettativa. La magia è abbastanza vicina da poterla pregustare, ma non troppo vicina da avere quasi il sentore che ci stia sfuggendo. Ho sempre amato il Natale, in più, da quando sono mamma, ho l'impressione di viverlo di nuovo con gli occhi incantati di un bimbo. Che meraviglia l'attesa di quel momento, quando manine emozionate e rapidissime strapperanno le carte colorate con il cuore carico di meraviglia e stupore! Quest'anno dunque ho pensato di provare a chiudere la magia del Natale, l'aspettativa, la gioia, lo stupore, in una scatola. L'ho chiamata Scatola delle Meraviglie. Cos'è? È un pacco pieno di doni, per te o per le persone che ami. Puoi giocarci come vuoi. Aprila subito, Scarta i pacchettini uno per uno. Oppure gustatela un po' alla volta, quando hai bisogno di un momento per te, di una gratificazione. Dai, seguimi, vieni a scoprirla. Questo Natale ti sentirai di nuovo una bimba emozionata!

lunedì 12 ottobre 2015

Me lo fai uguale ma un po' più biondo?

Questo è un post che volevo scrivere da tanto tempo, ma spesso ho rinunciato perché usciva fuori con un tono un po' acidello. Dunque, lungi da me. Però ho capito che c'è bisogno, in alcuni casi, di un pochina di chiarezza, per rispetto di me e del mio lavoro, e quindi stamani ho deciso di raccontarti meglio come alcuni dei miei bijoux sono creati, e il lavoro che c'è dietro. 
Quando ho creato il mio brand, sono partita dalle illustrazioni. All'inizio c'erano le stampe, i biglietti, poi sono arrivati i gioielli. Ognuno di essi, in più modi o forme, contiene un mio disegno. In alcuni casi si tratta di pezzi unici, dipinti a mano, mentre altri contengono la stampa che riproduce un mio disegno. Questi ultimi pezzi, quelli che conosci meglio, sono pendenti o orecchini che hanno all'interno di un castone un'immagine, sigillata sotto una lente di vetro. Oggi ti spiego quali sono i passaggi chiave che compio quando li devo realizzare:
  • realizzo il disegno. Ogni immagine da cui parto, e che poi trovi stampata nel bijou, è fatta a mano, su carta, con colori acrilici, china, pennarelli. Disegno quello che mi suggerisce la fantasia, mi ispiro al messaggio che voglio trasmettere, scelgo i colori che mi piacciono, insomma questa è la parte più creativa e "mia". Anche le scritte sono interamente fatte a mano, o con pennino a china o con timbri che poi ripasso a pennello;
  • faccio la scansione del disegno, e ne ritaglio il contorno per renderlo della forma, di solito circolare, della base in cui andrà incastonato;
  • stampo il soggetto in più copie, per averlo disponibile da inserire nei vari pezzi;
  • assemblo il bijou, prima incollando la stampa al vetro con un prodotto apposito, poi inserendolo nel castone di metallo;
  • completo il bijou con perline, catenine e chiusure.
Spesso mi viene chiesto di avere uno stesso soggetto ma in un diverso colore, una stessa figura ma "con i capelli più-biondi-corti-ricci". Benissimo. Realizzare soggetti personalizzati è una cosa che faccio molto volentieri, mi piace l'idea che i miei disegni possano essere pensati per una persona precisa o per un regalo speciale. Però è altrettanto importante che chi mi fa tali richieste sappia che dietro ad una personalizzazione c'è un disegno fatto da zero, e credo che anche e soprattutto in questo risieda il valore del "fatto a mano" che chi sceglie i miei prodotti e il mio stile sa apprezzare.  E naturalmente tutto questo ha un costo extra rispetto a quello dell'oggetto già disponibile.

Ecco, dunque, spero di averti aiutato a capire meglio perché, se a prodotto realizzato, mi dici "uh, bello! Ma non si potrebbe fare un pochino più biondo?" sgrano gli occhi e divento pallida. :-)


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sabato 15 agosto 2015

Dieci cose felici

La felicità genera felicità.  Tante volte sembra scontato, banale, inutile. Quando la vita sembra voltare le spalle, o anche solamente ci sentiamo un po' giù,  apatici o demotivati. E invece è la più semplice  e la più immediata verità: cerchiamo un motivo per sentirci felici, e magicamente ce ne verranno in mente altri. Cose grandi, cose buffe, cose semplici e cose inaspettate. Ti va di provare con me? Scrivi qui sotto, o come commento sulla mia pagina Facebook, le tue dieci cose che ti fanno sentire felice. Poi le metto tutte insieme, e ne faccio il manifesto della felicità.  Succederanno magie, ne sono sicura!

Ah! Queste sono le mie dieci cose felici in questo momento:

1. l'amore che mi circonda 2. mio figlio che chiama il divano "coccolandia" perché è dove ci facciamo le coccole 3. un libro nuovo 4. la luce delle otto di sera d'estate 5. disegnare 6. guardare il mare 7. il profumo della pioggia 8. un paio di scarpe nuove verdi 9. la colazione yogurt e mirtilli 10. sentire settembre che arriva.


martedì 4 agosto 2015

Ciò che faccio e perché lo faccio (ma poi, di preciso, cos'è che faccio?)

Non sono troppo brava a parlare di me. Raccontare agli altri cosa faccio e perché lo faccio. Da quando ho questa mia attività poi spiegare esattamente di cosa mi occupo può non essere sempre semplice. Dunque... ci provo, per chi non mi conoscesse e  avesse voglia di sapere qualcosa in più di me.
Sono una mamma trentottenne, una come tanti della mia generazione che se ne sente ancora 25, di anni. Perché ci si sente ancora in progress su tanti fronti, si hanno ancora tante cose da definire e tanti progetti da mettere in atto. E menomale. La vera svolta nella mia vita, professionale e non solo, è avvenuta quando ho saputo di aspettare il mio bambino. Impiegata come tante, contratto a progetto, mi sono sentita dire che "se avevo intenzione di fare un figlio che lo avevo cercato a fare un lavoro". Così, dopo la nascita di Nicola, ho deciso di crearmene uno mio, di lavoro. Ho finalmente tirato fuori la creatività che scalpitava dentro di me, e ho scelto di realizzare qualcosa che fosse anche "ispirante" per gli altri (da qui la mia inspirational art). Dunque le mie illustrazioni con un messaggio motivazionale sono diventate il punto di partenza per tutto ciò che creo, dalle stampe, ai biglietti, fino ai bijoux. Ho voluto da subito cercare di fare tutto da me, stampare, assemblare, confezionare,  curare l'esposizione e l'immagine. Cercare materiali sempre migliori, perfezionare lo stile. Sono soddisfatta? Molto. Sono arrivata? Nemmeno per idea. Ancora stento a trovare una definizione di ciò che faccio (ultimamente mi piace definirmi creatrice di gioie, intese sia come gioielli che come oggetti capaci di portare gioia), come molti dei nuovi artigiani 2.0 che sono un mix di competenze, capacità,  idee, e difficilmente si incasellano in una categoria precisa. Ma evviva. L'entusiasmo è alle stelle, i progetti non si contano, e grazie a Dio che ho fatto un figlio e ho smesso di cercare lavoro.