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venerdì 26 gennaio 2018

Cosa (non) posso fare per te


Magari mi conosci già da un po’ e sai tutto delle Sagomille e delle Minimé. Ma magari ti imbatti nel mio blog per la prima volta, e allora ti voglio raccontare una storia. Che anche a me serve per tirare le fila, e capire come sono arrivata qui. 

Succede che mi viene voglia di dare vita ai  miei disegni, che non mi basta più vederli sulla carta, e che mi salta in mente di creare qualcosa che possa essere indossato, portato sempre con sé. Ferma non ci so stare, e appena questa idea si affaccia alla mia mente, mi metto alla ricerca febbrile di tecniche, idee, possibilità per concretizzare quello che ho in testa. Il primo step, il primo amore, sono le collane composte da basi in metallo e cabochon in vetro che consentono di incastonare al loro interno la stampa di un’illustrazione. Yeeee, mi sono detta, ho trovato proprio quello che cercavo. La prima linea che ho creato con questa tecnica era un po’ grezza, le basi forse dozzinali, ma sono piaciute tanto subito, tanto che continuo a produrle con le illustrazioni che via via realizzo, e con materiali più curati e più belli. 

Però non è ancora abbastanza. Io le mie donnine le voglio proprio vedere “vive”, staccate dalla carta, compagne da portare in giro, con cui giocherellare mentre si portano appese al collo. Dopo una breve incursione nel mondo del polyshrink, che mi ha dato più grattacapi che altro, scopro il legno. Uno dei più bei regali che mi sia mai fatta è il traforo elettrico, e da lì si aprono infinite possibilità: le mie Sagomille (il nome è una fusione tra la parola sagome”, in quanto sagome in legno, e “mille”, per evocare le tante possibilità) diventano pesci, origami, cactus, fenicotteri, casette, mongolfiere, e naturalmente figure femminili. 

All’inizio pensavo che creare bamboline con caratteristiche diverse tra cui le clienti avrebbero potuto eleggere la propria migliore amica sarebbe stato divertente, ma poi mi sono arrivate le prime richieste per soggetti fatti proprio a somiglianza delle clienti, o delle destinatarie di un regalo. Così, in due parole, sono nate le Minimé: il nome dice tutto, sono delle mini riproduzioni stilizzate che creo con le caratteristiche del soggetto che le indossa. 

E ora? Ora è di nuovo il momento di rinnovare, e quindi stanno nascendo le Minimé 2018. Si differenzieranno dalle precedenti in pochi  ma significativi punti.

Le dimensioni: saranno un pochino più piccole, alte circa 8/9 cm e con uno spessore di 3 mm.

Il disegno: il lato B scompare, o meglio non sarà più dipinto come prima, ma sarà uno sfondo su cui scrivere le tue parole magiche, una frase, una parola, qualcosa di significativo per te.

I soggetti: in passato ho fatto di tutto, Minimé enormi e poco portabili con mamma + bambini + cane, ragazzine con strumenti musicali in spalla, perfino una ragazza con una lontra attorno al collo. Tutto molto bello e divertente, e sono felice di aver accontentato le clienti, ma c’era un ma: il risultato finale, a volte, non mi convinceva del tutto. Anche se la cliente era entusiasta, creavo qualcosa che non avevo voglia di mostrare, che mi faceva domandare “ma io davvero indosserei quest’affare?!” Risultato: non lo farò più. 

A costo di dire qualche no, di scontentare qualcuno, per le Minimé come per gli altri lavori sono diventata più selettiva. Da adesso in poi quindi le Minimé saranno sì personalizzabili, ma solo per i punti che trovi nella scheda che ti invio quando ne richiedi una, ovvero ti chiedo come vuoi che faccia capelli, occhi, abiti, accessori, colori, scritta sul retro. Stop. Ovviamente se hai delle richieste particolari posso accontentarti, ma solo se la cosa mi convince, se credo che il lavoro finale sarà qualcosa che renderà felice te e orgogliosa me di averlo fatto. Altrimenti ti spiego cosa per me non funzionerebbe, e perché non sono io quella giusta per dare forma alla tua idea.

In questo momento sto lavorando alle prime tre Minimé 2018, e presto sarà possibile richiedermi la tua. Se vuoi essere sicura di sapere quando, iscriviti alla mia newsletter, ci sarà una sorpresa per il nuovo lancio!

lunedì 30 ottobre 2017

Sette giorni di parole magiche: un percorso divertente e ispirante



Come sai questo per me è un momento molto particolare, ho necessità di rallentare con il lavoro per dedicarmi al nuovo bebè in arrivo, ma ciò non significa che non abbia ancora voglia di creare qualcosa di ispirante. Ferma proprio non ci so stare! Ho pensato di creare un challenge, un piccolo percorso gratuito che possiamo fare insieme. Dura 7 giorni, ti va?

Ti spiego subito come funziona:
  • per partecipare ti basta iscriverti in questa lista, e che mi consentirà di inviarti i contenuti Mi dispiace, non è più possibile iscriversi!
  • ogni giorno ti invio una mail: conterrà un pdf da scaricare;
  • il pdf sarà strutturato così: una citazione d'autore su un tema specifico, che detterà l'argomento del giorno; una mia illustrazione da colorare, dedicata allo stesso tema, che metterà in moto il lato intuitivo e creativo del tuo cervello, lasciando a tacere la razionalità; infine un compito, un input, qualcosa a cui dedicarti in quella giornata. 
  • Utilizza il materiale come vuoi: colora fuori dagli schemi, scarabocchia, prendi appunti, utilizza un quaderno a parte per annotare le riflessioni che verranno fuori; lo scopo principale del percorso è liberare l'intuizione e la creatività;
  • se vuoi, puoi condividere su Instagram qualche scatto del tuo lavoro, del disegno colorato, dello spazio tutto tuo che ti consiglio di utilizzare per dedicarti a questo piccolo compito, utilizzando #settegiornidiparolemagiche e taggando @silviabettiart.

Di cosa hai bisogno per partecipare?
  • Voglia di divertirti, giocare e connetterti con il tuo lato profondo;
  • penne, pennarelli, matite, ma anche glitter, adesivi... se vuoi puoi utilizzare un quadernetto dedicato;
  • uno smartphone se vuoi condividere il tuo lavoro su Instagram; 

Sei convinta, non vedi l'ora di iniziare?

Benissimo: iscriviti entro il 5 novembre, dopo questa data non sarà più possibile partecipare. Il giorno successivo, lunedì 6, parte la prima email, e l'ultima arriverà domenica 12

Ti aspetto: vedrai, sarà divertente!




giovedì 5 ottobre 2017

Le tre "L"




Come probabilmente già sai, sto per avere un bambino. Dovrebbe arrivare intorno alla fine di novembre, e qui siamo tutti in fermento per accoglierlo nel modo migliore. Il babbo ridipinge la cameretta, il fratellino coccola i pupazzi che saranno destinati al piccolo, e la mamma… fa la mamma. Ovvero legge testi bellissimi e ispiranti per un parto dolce, lava il corredino e lo stira (lo stira!), organizza il lavoro. O meglio, la pausa dal lavoro

Ho creato il mio brand proprio dopo essere diventata mamma per la prima volta, quando Nicola era piccolissimo, e seguendo i suoi e i miei ritmi ho iniziato a prendere questa direzione, inizialmente senza rendermene nemmeno conto. Sono felice di come siano andate le cose e consapevole che è stata la scelta lavorativa migliore che potessi fare; adesso, con l’arrivo del secondo piccolino, sono sicura che poter lavorare da freelance si rivelerà ancora una scelta vincente, perché ho bisogno di poter gestire tempi, luoghi e momenti e il mio lavoro mi permette di farlo.

Proprio per questo motivo, ora è necessario imporre uno stop. Il mio corpo è completamente impegnato nella “creazione” di questo nuovo piccolo essere umano, la stanchezza si fa sentire, e anche il bisogno di ritirarmi dentro di me per un po’. Al corso di accompagnamento alla nascita ci hanno detto che una volta, per i 40 giorni successivi al parto, si parlava delle tre L del puerperio: Letto, Lana, Latte. Ovvero un tempo per riposarsi, nutrire e nutrirsi, riscaldarsi di calore umano. 

Ecco, il mio tempo per avvicinarmi al momento in cui conoscerò il mio bimbo si sta avvicinando, ed ho bisogno di immergermi in questo stato di grazia completamente.

Dunque? Dunque non ho intenzione di scomparire  dai radar e di dare due giri di chiave al mio biz, ci sarò, cercherò di mantenere il contatto e soprattutto di continuare a condividere parole magiche e ispiranti come sempre, ma alcuni “aggiustamenti” temporanei sono necessari, perciò:

  • accetterò ordini personalizzati solo fino al 15 ottobre;
  • gli articoli sul sito saranno disponibili solo se troverai attivo il pulsante “lo compro”: diversamente troverai il link che ti permetterà di scrivermi e prendere accordi per un eventuale ordine futuro o informazioni relative;
  • per quanto riguarda il Natale, oltre a valere i due punti sopra, a brevissimo creerò dei “bundle”, dei piccoli pacchetti che ti permetteranno di acquistare alcuni articoli (a prezzi speciali) con cui potrai accontentare più persone, disponibili sino esaurimento.
Se hai qualche richiesta speciale dunque ti prego  di affrettarti, in modo che possa dedicarmici con la cura necessaria nei tempi previsti!

Ti ricordo anche che ho creato un piccolo questionario che mi servirà per conoscere meglio chi mi segue, e migliorare ciò che offro; se ti va di partecipare lo trovi qui, e riceverai come ringraziamento un regalino pensato per te.


giovedì 28 settembre 2017

Deiserare è un atto magico




"«Desiderare», in italiano, è un atto bellissimo, viene dalla parola sidera, «stelle», e significa letteralmente: accorgersi che nel tuo cuore c’è qualcosa di più di quel che, per ora, le stelle stanno concedendo all’umanità.

Ogni desiderio che noi riusciamo ad esprimere è una sorta di premonizione: non si tratta cioè del frutto della nostra fantasia, ma di un improvviso estendersi della nostra percezione, fino a cogliere nel futuro una qualche occasione che sta venendo proprio verso di noi e che può servire al proprio sviluppo interiore."

Igor Sibaldi

Quando pensiamo al desiderio, nella nostra società, siamo di solito portati a conferirgli una connotazione di fantastico, magico, qualcosa concesso ai bambini che soffiano sulle candeline del compleanno, o alle favole. "Esprimi un desiderio", di solito, ci fa pensare ad un rituale infantile, ma senza fondamento, qualcosa che non crediamo davvero possa aver a che fare con la nostra forza creatrice.

Ormai da tempo mi sono avvicinata ad una visione completamente diversa: non solo sono convinta che i desideri possano essere realizzati con l'impegno e la forza di volontà, ma credo che il desiderio stesso, formulato con chiarezza, lucidità e cuore puro, sia la premessa fondamentale della sua stessa realizzazione. Come esprime perfettamente Sibaldi nella citazione che ho riportato qui sopra, non è una fantasia, ma una percezione più ampia, profonda e intensa di quello che è sul nostro cammino. 

Nella mia esperienza ho potuto verificare tutto questo, nel momento in cui visioni chiare e nitide di ciò che volevo hanno attraversato una qualche barriera per manifestarsi nella realtà. Non è magia, non è caso fortunato, è solo il modo in cui operano le leggi dell'universo.

Se vuoi scoprire di più di questa visione, ti consiglio alcuni tra i miei libri preferiti:

  • Wayne W. Dyer, Credere per vedere - una via alla trasformazione
  • Neville Goddard, Cambiare il futuro
  • Wayne W. Dyer, Ogni tuo desiderio sarà esaudito
  • Igor Sibaldi, Il mondo dei desideri - 101 progetti di libertà

In più, uno strumento potentissimo di cui ti ho già parlato in passato, ma che è veramente bello da riprendere specie in un momento di "nuovi inizi", è il quaderno dei 101 desideri. Anche questo te lo spiega magistralmente Igor Sibaldi in questo video.

Bene, ti saluto con un regalino: la mia illustrazione "Esprimi un desiderio" è disponibile da oggi come contenuto gratuito da scaricare iscrivendoti qui (e puoi accedere anche a tanti altri regalini); che ti possa essere di ispirazione per focalizzarti sui tuoi desideri più profondi, e vederli prendere vita.



venerdì 15 settembre 2017

Ti racconto cosa c'è sulla mia scrivania


Settembre, ormai lo sanno e lo scrivono tutti, è il nuovo gennaio. Il momento di ripartire e di riorganizzare il lavoro, di annusare quaderni nuovi, di comprare penne colorate, ma soprattutto, per le mamme freelance, è il momento in cui i bambini tornano a scuola!

Proprio stamani ho accompagnato il mio cucciolo nel suo primo giorno di prima elementare, ed è stato bellissimo ed emozionante. Tra pochi mesi avrò in casa un neonato, e allora sarà ora di riorganizzare di nuovo tutto, ma per il momento, le mie mattinate tornano ad essere mie al 100%.
Ho davvero tanti progetti da sviluppare, e quello che c'è sulla mia scrivania parla di loro. Pianificazione, ordini in lavorazione, nuove idee.

Mi piacerebbe raccontarti che sono una di quelle persone superorganizzate, ma sai che c'è? Non è così. E se pianificare in una certa misura è indispensabile, mi sono accorta che non fa per me, non completamente. Ho bisogno di sentirmi libera, di seguire più progetti contemporaneamente, di poter spaziare. Certo, un minimo di organizzazione è necessaria, e negli ultimi mesi mi sono molto impegnata in questo senso, anche con buoni risultati, ma gli schemi troppo rigidi non mi appartengono.

Quindi sulla mia scrivania adesso ci sono, pronti per quando l'ispirazione del momento mi indirizza verso l'uno o l'altro:
  •    le nuove Muse da fotografare per lo shop (se sei iscritta alla newsletter hai già avuto modo di scoprirle in anteprima con una speciale promozione, altrimenti recupera iscrivendoti qui)
  •  un mazzo di tarocchi, un libro ed un corso per imparare ad usarli per un mega progetto che vedrà  la luce nel 2018, a maternità conclusa (ma ti terrò informata degli sviluppi)
  • un quaderno da rilegare a mano per un ordine da consegnare
  • il cake topper e i regalini per il baby shower che sto organizzando
  • un planning per pianificare quanto basta, perché non di sola ispirazione vive la creativa
  • penne, pennelli e colori 

Caos creativo? Caos e basta? Non lo so, so solo che così mi trovo nel mio elemento, che ho tutto sotto controllo, che mi sento bene. Gli oggetti mi parlano ed io parlo a loro, le mie mani devono “sentire” momento per momento dove portare la loro energia e a cosa applicarsi. Ho imparato a fare delle liste, però: una serie di priorità settimanali tra cui scegliere, impegnandomi a completarne almeto tre al giorno; devo dire che funziona, e che riesco a gestire tutto con meno ansia.

E tu? Cosa c'è sulla tua scrivania? Sia che tu lavori da casa o in ufficio, come organizzi le tue priorità?

In qualunque modo imposti il tuo lavoro, ti auguro di farlo con gioia e soddisfazione, e che questo "primo giorno di scuola" sia l'inizio di una stagione brillante!

martedì 29 agosto 2017

Credere per vedere


Non frequento né spesso né volentieri studi medici o laboratori di analisi. Sono incinta, però, e negli ultimi mesi di tanto in tanto mi tocca. Quando sei in sala di attesa, puoi avere il tempo di contare fino a dieci, forse, e poi puntualmente inizi a sentire gli stessi discorsi. I valori sballati, il medico in ferie, la moglie col diabete, il nonno con la pressione alta, la tale cura che sembrava funzionare ma poi tanto alla fine “non ci capiscono niente nemmeno loro”, il figlio trentottenne che non ne vuole sapere di andarsene di casa (ché mica possiamo limitare le lamentele alla sola sfera sanitaria), e chi più ne ha più ne metta. Per carità, è comprensibile che persone perlopiù di una certa età come si incontrano in questi contesti patiscano di questo o quell’acciacco, ma sono convinta che ci sia anche una sorta di perverso meccanismo che si innesca quando sembra inevitabile che la lamentela debba diventare il fulcro di una conversazione, se non di tutta un’esistenza.

Quando assisto a queste conversazioni, mi chiedo: come sarà davvero la vita di queste persone? E se provassero a invertire la rotta di pensieri e discorsi, a parlare di ciò che di bello vivono ogni giorno, non sarebbe tutto diverso? Sembra davvero che sia più semplice lasciarsi andare alla lamentela, ma è davvero così o è solo una insana abitudine che ci portiamo dietro chissà da dove?

Io ho imparato negli anni che le parole in cui ci immergiamo ogni giorno, che pronunciamo, che ascoltiamo, leggiamo e scriviamo hanno un potere enorme sulle nostre vite. Sto attenta a sceglierle. Quando mi sento pronunciare qualche frase che non mi piace, che suona male, che riecheggia pesante come un cattivo presagio, ho imparato a correggermi. Quest’estate, col caldo e con il peso della gravidanza, mi è capitato spesso di lasciarmi andare a qualche “non ce la faccio più…”, ma sai che ho fatto? Ho imparato a riconoscere in me per prima questi errori, e far scattare subito una sorta di campanello di allarme quando li sento. Allora “resetto” i pensieri, riformulo la frase, insomma cerco di attivare delle “parole magiche”, cariche di positività, che annullino in qualche modo le brutte parole dette o sentite. L’effetto è immediato, fidati. Non si materializzano all’istante tutti i tuoi desideri, ma il click che avviene nella tua mente lavora sicuramente in quella direzione. Quantomeno ti cambia l’umore, l’approccio alle cose, il modo in cui ti poni, fidati.

Nel mio lavoro uso tanto le parole, se già mi segui da tempo sai che ogni mia illustrazione contiene un messaggio scritto. Questo perché oltre alla forza delle immagini credo fermamente che le parole scritte abbiano una loro vitalità e carica magica, e che vederle scritte davanti a noi o portarle addosso possa aiutarci a settare i nostri pensieri e le nostre azioni nella giusta direzione.

Nei prossimi mesi lavorerò ad un rinnovamento del mio brand, alcuni articoli non ci saranno più, altri cambieranno aspetto o caratteristiche. La prima novità saranno Le Muse, una collezione di 7 (per cominciare) collane raffiguranti soggetti femminili magici e sognanti, con il plus di una frase positiva scritta sul retro, per indossarla sempre vicino al cuore e generare meraviglie.

Vuoi saperne di più? Vuoi scoprire cosa posso fare per te? Puoi iscriverti alla mia newsletter e saprai tutto in anteprima, in più potrai scaricare i miei contenuti gratuiti in esclusiva per te, per iniziare a dare il via alla magia!


mercoledì 1 febbraio 2017

Il mese dei regali




"Every day, once a day, give yourself a present. Don't plan it, don't wait for it, just let it happen" (Una volta al giorno, tutti i giorni, fatti un piccolo regalo. Non programmarlo e non andarlo a cercare ma... lascia che arrivi.)
Agente Speciale Dale Cooper, Twin Peaks

Se come me sei innamorata di questa serie e del suo protagonista, già sai. Se non conosci la citazione, assaporala adesso: non è un messaggio bellissimo? Una volta al giorno, fatti un piccolo regalo. Per il nostro eroe spesso era semplicemente una tazza del famoso "damn good coffee" gustata con calma, non deve trattarsi per forza di una collana di brillanti. Ma un piacere, un atto speciale, dedicato solo a te, ogni giorno.

E sai che c'è? Funziona, ed è un modo bellissimo per volerti bene, riconnetterti con te stessa, riconciliarti con il mondo.

Oggi è il primo febbraio: questo mese, il 18, compio 40 anni. Normalmente festeggio il mio compleanno per una settimana intera, dedicandomi qualche piccola sorpresa speciale ogni giorno, ma quest'anno è una data importante, e voglio festeggiare per tutto il mese! Ti aspettavi qualche discorsetto sul tempo che passa, e che sembra ieri che erano 18, e sui capelli bianchi che spuntano? No di certo: i capelli bianchi in effetti sono spuntati, i primi, proprio negli ultimi mesi, ma sai una cosa? Per ora li trovo proprio carini. In più li sto lasciando crescere, e sono felice di questa nuova me che vedo nello specchio.

Tutto splendido-splendente, allora? Mi piace pensare che il meglio debba ancora arrivare, sempre. Questo inizio anno è stato un po' faticoso fisicamente per via di un herpes che mi ha colpita in maniera piuttosto violenta, ma anche pieno di nuove ispirazioni e stimoli, soprattutto in ambito lavorativo. Sto rinnovando molti prodotti (ehi, hai dato un'occhiata al mio sito di recente?), e ne ho già lanciati di nuovi, dunque seguo con gioia questo flusso e sono curiosa di vedere i risultati che porterà. In più, sto preparando dei regali anche per te: se ti iscrivi alla newsletter sarai tra i primi a riceverli.


Ti saluto augurandoti il meglio, intanto per questo mese che per me è il mese dei festeggiamenti. E anche se non compi gli anni in febbraio, ricordati di dedicare un attimo solo a te ogni giorno, fosse anche una tazza ti caffè (o tè se preferisci) dannatamente buono.


lunedì 16 gennaio 2017

Le parole magiche



Io non sono mai stata tipo da gruppi. Anche da ragazzina, quando si cerca l'inclusione, l'integrazione con il gruppo, possibilmente quello più popolare, avevo pochi fidati amici con cui uscivo, e stavo benone così. E ci sto anche ora, che di amiche vere ne ho tante da essere contate su una mano, forse una mano e mezzo. Oggi tutto è community. Per chi come me lavora via web, poi, se non hai una rete di contatti che ti seguono, ti condividono, e magari ti acquistano, vai poco lontano. E dunque? Dunque ora che sono grandicella per agire spinta dalla paura di sentirmi esclusa, succede che posso scegliere (ricordati questa parola, perché ritornerà in questo post).

Uno dei pochi gruppi facebook di cui faccio parte, e in cui mi sento davvero bene, è quello creato dalla straordinaria coltivatrice di talenti Gioia Gottini. La “mansardina” è un luogo virtuale (anche se reale per Gioia, beata lei :-)) dove ci si sente davvero a casa, si scambiano idee e consigli. Ultimamente, proprio in questo luogo, mi sono successe un paio di cose molto particolari. Ho chiesto un consiglio, riguardo alla possibilità di stampare dei quaderni con le mie illustrazioni e... magia: le tante risposte e suggerimenti che ho ricevuto mi hanno risvegliato nella mente un progetto che avevo da tempo. Ho deciso di provare a stampare e rilegare da sola i quaderni, finendo per realizzare un prodotto che mi piace moltissimo. Ma non è finita qui: commentando quanto sopra nel gruppo, è venuto fuori che Elena, un'altra “mansardina”, mi ha chiesto di riproporre un prodotto che per una serie di motivi quest'anno non avevo ancora lanciato: la collana dedicata alla parola dell'anno.

La parola dell'anno, se ancora non sai di cosa si tratta, è un metodo che serve a focalizzarti su un'intuizione, un desiderio, un'emozione che funzioneranno come guida per l'anno appena iniziato. Se vuoi individuare la tua, un'altra “coinquilina” della mansardina, Ilaria Ruggeri, propone Incanto, un programma specifico che ti conduce passo passo verso la tua parola dell'anno.

Come è andata a finire? Ho rimesso il prodotto online, e ho appena realizzato la collana con la parola dell'anno di Elena, flow. E adesso, dato che ti ho raccontato l'antefatto, ti voglio raccontare anche come realizzo questo tipo di collane.

Si parte ovviamente dalla parola, che scrivo a mano su carta. Elena voleva il suo flow in bianco, quindi ho ricalcato il profilo della parola tracciata in modo da lasciare l'interno bianco. Ho colorato poi lo sfondo nel colore scelto, in questo caso con le matite, facendo qualche modifica per ottenere il colore che Elena desiderava; una volta completato il disegno, sono passata alla scansione e alla stampa, per averlo della misura giusta da incastonare nel pendente in acciaio e vetro. Et voilà! In questo momento ho appena terminato la collana di Elena, ed attendo trepidante la sua foto, per vederla indossare la sua parola dell'anno.

La mia? La mia, per questo 2017, è scegliere, e direi che finora mi ha già portato fortuna.

Aspetto di conoscere la tua!



domenica 27 novembre 2016

Le Vacanze di Natale

Ventisette di novembre.  E, come si sa, trenta dì conta novembre... dunque? Qual è il punto? Il punto è che devo prepararmi al meglio per due eventi, di cui uno di quattro giorni, che sono più vicini di Babbo Natale alle renne.

Sono davvero grata di come è andato questo 2016, e sono impaziente di affrontare un 2017 che dovrà essere un anno di consolidamenti e svolte importanti. Ma, nel mezzo, si aprirà un varco di circa tre settimane, in cui farò qualcosa che non faccio da tanto tempo. Cosa? Assolutamente niente. Cioè non proprio niente niente, ma nulla che abbia a che fare con il mio lavoro. Lavorare da freelance, chi lo fa lo sa bene, è appagante e meraviglioso, ti permette di gestire il tempo e gli impegni, ma spesso ci si ritrova anche a far fronte a settimane in cui la giornata è scandita dal passaggio dal letto al tavolo da lavoro e viceversa dopo circa 12 ore e brevi pause solo per le funzioni vitali. Almeno, per me, ultimamente è così. 

Perciò quest'anno ho deciso che ultimate le consegne natalizie, conclusi i market, mi concederò le Vacanze di Natale. Ebbene sì.  Voglio stordirmi di tisane, biscotti speziati, lunghe docce bollenti e creme profumate, lucine, passeggiate in centro, pacchettini, musica e cartoni animati. Lasciare andare i pensieri dove vogliono, non programmare, e ricaricare mente, spirito e creatività. Credo sia indispensabile, oltre che per la sanità mentale, anche per recuperare uno sguardo fresco e nuovo, per ripartire, quando sarà il momento, con un ritrovato entusiasmo. Tra l'altro l'11 ho un appuntamento importante per una consulenza che desidero fare da tanto tempo, per lavorare al mio business in maniera sempre più professionale.

Dunque il 19 dicembre appenderò un cartello sulla mia scrivania (credo proprio che lo farò davvero, e naturalmente sarà un  cartello handmade e molto stiloso): chiuso per le vacanze di Natale, ci rivediamo il 10 gennaio!

Naturalmente il mio sito resta attivo, così come tutti i miei canali, e se desideri fare ordini in pronta consegna te li invierò regolarmente. Se invece vuoi farmi ordini personalizzati, già da adesso trovi disponibile il coupon-regalo.

Ora torno ad immergermi nella programmazione di queste prossime settimane di lavoro, augurami buona fortuna!

P.s. se se a Livorno ci vediamo dall'8 all'11, oppure a Ostia il 18 per lo shopping natalizio!

lunedì 19 settembre 2016

Primizie d'autunno: stanno arrivando le agende!



Sono molto emozionata nello scrivere questo post, perché è da tempo che desideravo farlo. Da tanto avevo in mente un progetto: realizzare delle agende tutte mie, con una copertina illustrata da me, stampate e rilegate in modo professionale. Non sto a dilungarmi nel raccontarti tutte le varie ipotesi che ho considerato (tra cui anche la folle idea di illustrare e scrivere una "limited edition" interamente a mano), per ottimizzare i costi, offrire un prodotto bello e di qualità e non essere costretta ad accollarmi da sola l'investimento. Poi, come spesso succede quando un'idea ha veramente la forza e il desiderio di venir fuori, è accaduto che ha trovato il modo di farlo. Per una serie di coincidenze, che io considero illuminate sincronicità, ho (ri-)scoperto una meravigliosa e virtuosa realtà del mio territorio, che ha reso possibile quello che desideravo. 

La Legatoria Lo Scoiattolo Onlus è uno dei servizi della cooperativa sociale di tipo AB "Il Quadrifoglio", che si occupa tra le altre cose di inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati. La legatoria è lo strumento attraverso il quale un gruppo di soci svantaggiati ha sviluppato nel corso degli anni importanti capacità professionali che vengono applicate alla realizzazione di prodotti artigianali di qualità. 

Sono dunque entusiasta nel raccontarti che grazie alla collaborazione con Lo Scoiattolo Onlus, nell'ambito del progetto Tutti Matti Per l'Arte, saranno presto disponibili ben due agende (in diversi formati, più altri prodotti come sketchbook e quaderni) con la copertina da me illustrata!
Per il momento non ti svelo ancora i soggetti (puoi avere un assaggio di un paio di dettagli qui, sul mio profilo Instagram), ma presto li conoscerai! Sono nuove illustrazioni, create ad hoc per questo progetto, ma ispirate ad alcuni dei miei lavori più amati. 

Bene, ti saluto piena di emozione e ti auguro una magica settimana.

Iscriviti alla Newsletter!
(p.s. Se ti iscrivi entro questa settimana partecipi al mio Giveaway!)





domenica 17 aprile 2016

Il mio gioco preferito





IL GIOCO È LA PIÙ ALTA FORMA DI RICERCA.
(A. Einstein)

Io e il mio lavoro ci conosciamo da sempre.  Anche quando non sapevo ancora il suo nome, lo sognavo proprio così,  colorato, divertente. Da piccola dicevo che avrei voluto avere una bottega di fioraia. Dicevo: "mamma, ci pensi,  stare tutto il giorno in mezzo a quei fiori colorati?"

Poi in mezzo c'è stato altro: gli studi, l'idea che il lavoro "vero" avrebbe dovuto aver a che fare con qualcosa di diverso dalla creatività, e una serie di lavori poco gratificanti o che comunque non mi permettevano di esprimere il mio potenziale.  Il pensiero che purtroppo abbiamo tutti un po' in mente è che il lavoro serio, quello che ti dà da vivere, abbia in qualche modo a che fare con il sacrificio, o quantomeno con la privazione del divertimento.
 
Ma sai che c'è? Non è così. Ho iniziato a lavorare davvero con la mia creatività proprio nel momento più "da grande" della mia vita, quando sono diventata mamma, ed era indispensabile prendermi le mie responsabilità per la mia famiglia. Ho avuto coraggio? Fortuna? Forse. La percezione che ho io di come sono andate le cose, è che si siano svolte nel modo più naturale.
  
Potendo lavorare da casa, seguendo il mio bambino, ogni fase del lavoro è piena di gioia e di serenità. La mia bambina interiore non è esattamente in mezzo ai fiori, ma in mezzo ai colori, e può creare un mondo colorato e fiorito in ogni momento. Oggi sfoglio i cataloghi dei materiali con lo stesso stupore ed entusiasmo con cui da piccola sfogliavo i cataloghi delle Barbie (te li ricordi? Erano dei libriccini piccoli e quadrati,  un vero tesoro per me, con all'interno tutti i prodotti: come mi facevano sognare!), e quando acquisto uno strumento importante per il mio lavoro mi sento come se avessi il gioco più nuovo e ambito (è stata una vera festa quando è arrivato il mio traforo elettrico,  dal quale hanno preso vita le mie Sagomille). 

Questo per me è il senso più alto e più nobile del mio lavoro, creare qualcosa che sia fatto di gioia e gioia doni agli altri.
Ed è questo il motivo per cui sono innamorata della mia attività.


venerdì 15 aprile 2016

La mia bacchetta magica




La mia, anzi le mie bacchette magiche, sono penne, matite e pennelli. Quando le ho in mano, accadono veri miracoli. Sul foglio bianco inizia a delinearsi una figura come se fosse già lì, e ne seguo i tratti, la coloro, le do vita. Alla fine, dove prima non c'era niente, ho creato qualcosa. Non è già questa una magia? 

Ma c'è di più. Io credo nella forza delle parole, ancora di più delle parole scritte, e per creare molte delle mie magie, per esaudire i miei desideri, li scrivo. Conosci la tecnica dei 101 desideri? Puoi scoprirla qui, e ti cambierà la vita. (se invece del video preferisci cercare il testo, lo trovi semplicemente digitando "tecnica dei 101 desideri" su google, ma ti consiglio di guardare e ascoltare direttamente le parole di Igor Sibaldi)

Un altro strumento che trovo preziosissimo è il quaderno della gratitudine: scrivi ogni sera grazie per quello che hai avuto (non solo di materiale, ma anche i "regali" che la vita ti ha offerto) nella giornata appena trascorsa: la gratitudine è una potentissima calamita per altre cose per cui rendere grazie. Io ho iniziato a scriverlo quest'anno, e non passa giorno in cui non accada qualcosa per cui debba essere grata.

Vuoi provare? La bacchetta magica è nelle tue mani, ti basta una penna. E se vuoi farlo con una motivazione speciale, prova ad usare i miei quaderni illustrati e dedicati all'esercizio della tua magia personale: sono già infusi di un pizzico di magia in più!

lunedì 8 febbraio 2016

Il mese dei cuori


Avrei voluto dare il benvenuto a Febbraio come si deve, ma al solito sono in ritardo... Questo mese mi è particolarmente caro, soprattutto perché è il mese del mio compleanno. Quanto mi piace festeggiarlo! E i miei festeggiamenti di solito consistono in poche semplici cose, ma che ogni anno cerco di non farmi mancare: cibo buono insieme ai miei amori, qualche cura extra tutta per me, regali di quelli che fanno bene allo spirito e al cuore.
Quest'anno è iniziato davvero bene, non voglio trattenermi dal dirlo, sia per quanto riguarda la vita professionale che quella personale. Mi sto dedicando a rinnovare tante piccole cosa dentro casa, per renderla ancora più accogliente e nostra, e questo mi dà una grande gioia. Ho scoperto le gioie del tanto decantato decluttering, e devo dire che funziona: fare spazio fisico, riordinare, buttare via il superfluo, agiscono passando da un piano fisico e materiale ad uno mentale e spirituale. Inoltre i grandi cambiamenti che ho introdotto nel lavoro (nuovo marchio, nuovi prodotti, maggiore cura in ogni aspetto) mi stanno dando nuovo slancio e nuove idee.
Questo mese poi è iniziato davvero con una bellissima sorpresa, lo spazio dedicato a me e alle mie creazioni sulla rivista Casa Facile: davvero un'emozione grande!
E tutti questi cambiamenti, inevitabilmente... portano a lasciare indietro qualcosa del passato. Niente di drastico, solo ho deciso che alcuni dei miei prodotti son arrivati a fine carriera. Alcuni modelli non verranno più riprodotti. Questa si trasforma per te in una fantastica occasione: la possibilità di acquistare ad ottimi prezzi alcuni pezzi di fine serie. Come? Qui, a partire da venerdì 12 febbraio.
E infine sì, che ci piaccia o no Febbraio è anche il mese di San Valentino, e una profusione di cuori ci sta tutta (che poi i cuori sono belli sempre), in più questi sono fatti a mano con tanto tanto amore!
Dunque, spero che anche il tuo inizio 2016 sia stato proficuo, illuminate e stimolante!

mercoledì 13 gennaio 2016

La tua parola speciale


Hai presente quando tutto sembra richiamare la tua attenzione su qualche cosa? A me ultimamente sta succedendo con La Parola dell'Anno. Cos'è?  È la tua  parola-guida, che ti aiuta ad affrontare i dodici mesi come se avessi un faro ad illuminarti il cammino. Perciò la devi scegliere bene, con cura, individuandola tra le tante che senti o leggi ogni giorno. Può essere una parola che rappresenta un'intenzione, un'emozione, o anche un oggetto, non è necessario che sia bella o poetica, ma che "suoni" per te. La cosa fondamentale è sentirla "tua", avere la sensazione che possa funzionare come risposta alle domande e ai dubbi quotidiani. Per aiutarmi a scegliere la mia, o a confermare la mia intuizione, ho usato questo strumento. Come ti accennavo nel post precedente la mia parola dell'anno è RICCHEZZA. Sembra venale?  No, intanto perché la ricchezza si può esprimere in ogni ambito della vita: voglio essere più ricca di denaro, ma anche di tempo, amore, gioia, spiritualità,  conoscenza. E poi perché ho imparato grazie al corso The Mida's touch (te ne parlo nel post precedente) che non è male desiderare di avere più denaro; quando si guadagna col proprio lavoro, con il proprio contributo nel mondo, e lo si investe per vivere una vita di qualità, il denaro è una benedizione. E allora, dato che una volta individuata la tua parola è importante ricordarla, usarla, tenerla presente nella vita di tutti i giorni, ho deciso di creare un bijou speciale a lei dedicato. Le parole sono spesso centrali nel mio lavoro, le mie illustrazioni contengono quasi sempre frasi ispiranti, quindi è stato naturale pensare a rendere protagonista questa "parola magica" in modo che ognuno possa portare con sé la sua. Sceglila bene, sarà il tuo mantra per i prossimi 12 mesi. E se vuoi portarla sempre con te, seguimi qui. Buona ricerca!

lunedì 4 gennaio 2016

Un nuovo inizio tutto mio




Eccolo qua, il 2016 è arrivato. E io ho deciso di iniziare bene l'anno, facendo i passi giusti, o almeno provandoci davvero. Idee e progetti sono tanti, perciò è indispensabile darsi dei tempi. Non voglio più fare l'errore di lavorare a troppe cose contemporaneamente, rischiando di non farne bene nessuna. E di stare male, come mi è successo lo scorso anno. Ho chiesto aiuto a chi ne sa più di me, ho letto, studiato. Ho trovato indispensabili alleati in libri, workbook e agende, anche se ho dovuto limitarmi perché le risorse disponibili sono così tante che si rischia di entrare nel pallone solo per scegliere quale fa per te... io, come sempre, ti indico le mie preferite, che utilizzo come linee guida e non come ultieriore "dovere", altrimenti ciao...

  • Passion Planner, che ho scelto come mia agenda base fondamentale per tenere sotto controllo impegni e obiettivi
  • Create your Shining year (in biz) di Leonie Dawson, una vera bussola per definire in maniera puntuale i progetti e i passi necessari per realizzarli
  • The Mida's touch (non più acquistabile, al momento), di Gioia Gottini e Ilaria Ruggeri, un corso per risolvere il tuo conflitto con il denaro e rimuovere i blocchi psicologici che ti tengono lontana dai soldi 
  • Your Word of The Year di Christine Kane, per individuare la mia parola dell'anno. Qual è la mia? Ricchezza. Poi ti racconto perché.
  • The desire map workbook di Danielle Laporte, che ti aiuta a fissare obiettivi e desideri in ogni ambito della tua vita
  • Aloha 2015, mini workbook per salutare il vecchio anno, ancora di Ilaria Ruggeri: va dritto al cuore e ti aiuta a prepararti al passaggio energetico tra un anno e l'altro.
Quasi non riesco a crederci, ma ho già raggiunto uno degli obiettivi che mi sono posta, forse perché l'avevo già maturato durante gli ultimi mesi: un rinnovamento del mio logo, del mio nome e una definizione più precisa dell'identità del mio marchio. Così "Inspirational Art", denominazione anglofona scelta per trasmettere un senso di "arte con un messaggio", ha lasciato il posto a "Illustrazioni e altre gioie", che mi definisce di più, non solo per la scelta dell'italiano e perché è più facilmente comprensibile a tutti, ma anche perché trovo che esprima bene quello che è il mio lavoro, quello che creo, perché per me è fondamentale che i miei disegni diano gioia. E già ho avuto la conferma nella prima commissione dell'anno, un disegno speciale che parla di una storia d'amore bellissima.

E poi ci sono loro, Le Sagomille, le vere protagoniste del 2016 e spero degli anni a venire. Ho scoperto che lavorare il legno, tagliarlo con le mie mani, levigarlo, dipingerlo, è la cosa che amo di più fare. Le Casette, le Mongolfiere e le Dolls hanno già il loro logo personale nuovo di zecca, e sto lavorando per creare per ognuna di loro una pochette in tessuto cucita a mano che le accompagnerà fin nelle mani della loro proprietaria. Presto saranno anche un marchio registrato, e spero tanto che cresceremo insieme.

Infine, un progetto importante che svilupperò nella prima parte di quest'anno, perché sia disponibile dall'estate: un'agenda speciale per il 2017, fatta a mano, con pagine speciali dedicate alla realizzazione dei tuoi sogni e alla messa a fuoco dei tuoi progetti. È un lavoro per me titanico, ma ci credo molto e voglio realizzarlo al meglio.

È davvero bello e motivante iniziare l'anno con dei progetti, non trovi? Se vuoi raccontmi i tuoi, e partiamo per questo nuovo viaggio!


domenica 27 dicembre 2015

Bye bye duemilaquindici

L'anno sta finendo. E menomale, mi verrebbe da dire d'istinto. Forse questo non è il solito post ispirato e ispirante, ma alla fine chissà.  È che questo duemilaquindici è stato un po' pesantuccio, ecco. Se guardo indietro agli ultimi dodici mesi, e li ripercorro un po' a memoria, la prima cosa che mi viene alla mente è: che fatica! Ho percorso questo anno come se mi muovessi immersa nella marmellata, e mi è sembrato che tra me e ogni obiettivo, ogni progetto, si frapponesse sempre qualche impiccio. Impiccio, ho detto, perché i problemi veri sono ben altri. Ma sai quando ti sembra di arrancare sempre, e anche quando  i presupposti sono buoni c'è sempre qualcosa, seppur piccola, che si mette di traverso? E allora mi sono fatta un po' di domande, ben consapevole che tutto quello che accade ce lo attiriamo noi. Sicura che tutto quello che passiamo ci deve lasciare una lezione. E ho capito. Ho capito che quello che mi ha un po' "fregata" è stata l'aspettativa, e l'ansia di arrivare. Ho creato tante cose quest'anno, ho avuto anche grandi successi, ho visto nascere e sbocciare le mie Sagomille, ho diffuso amore con la Sactola delle Meravigle, il mio business è cresciuto e migliorato tanto. Questa energia creativa però spesso è rimasta intrappolata nel desiderio di vedere subito certi risultati, di entrare in panico se le risposte non arrivavano subito, e schiacciata spesso sotto l'impietoso confronto con gli altri con cui mi sono trastullata di tanto in tanto. Dunque: concludo l'anno perdonandomi, dandomi il permesso di rilassarmi, di lasciare andare, e ripromettendomi di iniziare il duemilasedici con nuovo slancio e meno, molta meno pesantezza. I miei sì dunque a: lavorare meno e meglio; creare con gioia e piacere, senza aspettativa; dedicarmi solo ai progetti in cui credo veramente; ascoltare solo (o almeno prima di tutto) la mia voce.  E i miei no: no alla smania di fare; no a preoccuparsi di chi fa di più e (?) meglio; no ad un online egocentrico che non corrisponde a ciò che si è offline.
E tu? Come è andato questo duemilaquindici? A chi e cosa vanno i tuoi no ed i tuoi sì?


giovedì 3 dicembre 2015

Addobbi che arrivano dal nord

Questi sono giorni di superlavoro. E di superstress. Per questo mio marito mi ha "obbligata" a staccare un po'. Dal 14, a parte gli ordini Natalizi non personalizzati, sono in ferie, per quanto una mamma freelance possa definirsi mai in ferie. Insomma, per iniziare ad immedesimarmi in questo mood vacanziero, mi sono cimentata in un progettino rilassante e per una volta non legato a progetti lavorativi (anche se confesso che un pensierino, per applicarlo ad uno dei miei prodotti, ce l'ho fatto...).
Sfogliando le pagine di una rivista di décor, un numero di Casa Facile dello scorso anno, sono stata catturata dal tutorial per creare degli himmeli, decori della tradizione finlandese, leggero, poetico e straordinariamente decorativo nella sua semplicità. Vuoi provare a farlo? Ti spiego come si fa.

Ti servono: 6 cannucce, gomitolo di lana, perle in legno colorate e/o naturali, forbici, ago da lana o uncinetto (1).


Per prima cosa taglia 12 segmenti lunghi 8 cm ciascuno (2) poi, con l'aiuto di un ago da lana o di un uncinetto, infila nel filo di lana 3 segmenti (3). Annoda il filo in modo da chiudere un primo triangolo (4) e infila altri due segmenti. Mantenendo il primo triangolo con il vertice da cui fuoriescono i fili principali verso l'alto, chiudi i due segmenti successivi annodando il filo nell'angolo in basso a destra. Continua così con tutti i segmenti, infilandone due a due e chiudendo con un nodo ogni nuovo triangolo che si forma (5)


Quando hai infilato l'ultimo dei segmenti, annoda il filo iniziale con quello finale (6): si inizierà a formare una figura tridimensionale. Unisci poi le restanti "facce" del poligono e lega con un pezzettino di lana le estremità che restano da collegare (7). Taglia poi le estremità che avanzano dal filo di congiunzione (8).


A questo punto infila nell'ago da lana l'estremità del filo che servirà ad appendere il tuo decoro (9), ed usalo per infilare quante perle vuoi (10). Et voilà! Ora non ti resta che ripetere il procedimento per crearne quanti vuoi, sono bellissimi anche come decori per l'albero di Natale.

giovedì 26 novembre 2015

Cosa ti regalerà questo Natale?



Manca un mese a Natale. Anzi, per essere precisi, tra un mese Natale sarà già passato. Questo in effetti è il momento che amo di più. Si sente già il profumo delle feste, ma in più c'è l'aspettativa. La magia è abbastanza vicina da poterla pregustare, ma non troppo vicina da avere quasi il sentore che ci stia sfuggendo. Ho sempre amato il Natale, in più, da quando sono mamma, ho l'impressione di viverlo di nuovo con gli occhi incantati di un bimbo. Che meraviglia l'attesa di quel momento, quando manine emozionate e rapidissime strapperanno le carte colorate con il cuore carico di meraviglia e stupore! Quest'anno dunque ho pensato di provare a chiudere la magia del Natale, l'aspettativa, la gioia, lo stupore, in una scatola. L'ho chiamata Scatola delle Meraviglie. Cos'è? È un pacco pieno di doni, per te o per le persone che ami. Puoi giocarci come vuoi. Aprila subito, Scarta i pacchettini uno per uno. Oppure gustatela un po' alla volta, quando hai bisogno di un momento per te, di una gratificazione. Dai, seguimi, vieni a scoprirla. Questo Natale ti sentirai di nuovo una bimba emozionata!

lunedì 12 ottobre 2015

Me lo fai uguale ma un po' più biondo?

Questo è un post che volevo scrivere da tanto tempo, ma spesso ho rinunciato perché usciva fuori con un tono un po' acidello. Dunque, lungi da me. Però ho capito che c'è bisogno, in alcuni casi, di un pochina di chiarezza, per rispetto di me e del mio lavoro, e quindi stamani ho deciso di raccontarti meglio come alcuni dei miei bijoux sono creati, e il lavoro che c'è dietro. 
Quando ho creato il mio brand, sono partita dalle illustrazioni. All'inizio c'erano le stampe, i biglietti, poi sono arrivati i gioielli. Ognuno di essi, in più modi o forme, contiene un mio disegno. In alcuni casi si tratta di pezzi unici, dipinti a mano, mentre altri contengono la stampa che riproduce un mio disegno. Questi ultimi pezzi, quelli che conosci meglio, sono pendenti o orecchini che hanno all'interno di un castone un'immagine, sigillata sotto una lente di vetro. Oggi ti spiego quali sono i passaggi chiave che compio quando li devo realizzare:
  • realizzo il disegno. Ogni immagine da cui parto, e che poi trovi stampata nel bijou, è fatta a mano, su carta, con colori acrilici, china, pennarelli. Disegno quello che mi suggerisce la fantasia, mi ispiro al messaggio che voglio trasmettere, scelgo i colori che mi piacciono, insomma questa è la parte più creativa e "mia". Anche le scritte sono interamente fatte a mano, o con pennino a china o con timbri che poi ripasso a pennello;
  • faccio la scansione del disegno, e ne ritaglio il contorno per renderlo della forma, di solito circolare, della base in cui andrà incastonato;
  • stampo il soggetto in più copie, per averlo disponibile da inserire nei vari pezzi;
  • assemblo il bijou, prima incollando la stampa al vetro con un prodotto apposito, poi inserendolo nel castone di metallo;
  • completo il bijou con perline, catenine e chiusure.
Spesso mi viene chiesto di avere uno stesso soggetto ma in un diverso colore, una stessa figura ma "con i capelli più-biondi-corti-ricci". Benissimo. Realizzare soggetti personalizzati è una cosa che faccio molto volentieri, mi piace l'idea che i miei disegni possano essere pensati per una persona precisa o per un regalo speciale. Però è altrettanto importante che chi mi fa tali richieste sappia che dietro ad una personalizzazione c'è un disegno fatto da zero, e credo che anche e soprattutto in questo risieda il valore del "fatto a mano" che chi sceglie i miei prodotti e il mio stile sa apprezzare.  E naturalmente tutto questo ha un costo extra rispetto a quello dell'oggetto già disponibile.

Ecco, dunque, spero di averti aiutato a capire meglio perché, se a prodotto realizzato, mi dici "uh, bello! Ma non si potrebbe fare un pochino più biondo?" sgrano gli occhi e divento pallida. :-)


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sabato 15 agosto 2015

Dieci cose felici

La felicità genera felicità.  Tante volte sembra scontato, banale, inutile. Quando la vita sembra voltare le spalle, o anche solamente ci sentiamo un po' giù,  apatici o demotivati. E invece è la più semplice  e la più immediata verità: cerchiamo un motivo per sentirci felici, e magicamente ce ne verranno in mente altri. Cose grandi, cose buffe, cose semplici e cose inaspettate. Ti va di provare con me? Scrivi qui sotto, o come commento sulla mia pagina Facebook, le tue dieci cose che ti fanno sentire felice. Poi le metto tutte insieme, e ne faccio il manifesto della felicità.  Succederanno magie, ne sono sicura!

Ah! Queste sono le mie dieci cose felici in questo momento:

1. l'amore che mi circonda 2. mio figlio che chiama il divano "coccolandia" perché è dove ci facciamo le coccole 3. un libro nuovo 4. la luce delle otto di sera d'estate 5. disegnare 6. guardare il mare 7. il profumo della pioggia 8. un paio di scarpe nuove verdi 9. la colazione yogurt e mirtilli 10. sentire settembre che arriva.